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sabato 12 novembre 2016

Copertina coniglietto: schema

Le copertine per i neonati sono i regali per le mie conoscenti in attesa di un bimbo; questa volta sarà un maschietto e quindi vai di azzurro e blu, un abbinamento che trovo veramente elegante. 
Il filato scelto è il Drops (ovviamente) Baby Merino, una lana morbida, calda e con una resa incredibile.
Questa volta l'ho lavorato in doppio e per questa coperta ne ho usati 6 gomitoli (300gr) solo di azzurro più circa 50 gr di blu. Le misure della coperta sono 50 x 70; ferri n. 4,5 ma se avete la mano molto stretta vi consiglio anche il n. 4.
Avviate con il metodo che preferite 96 maglie e lavorate per a maglia legaccio 14 giri ( in totale devono essere 7 "(creste");
continuare poi a maglia rasata rovescia per 4 giri.
A questo punto dovete suddividere il lavoro per i quadrati e i bordi; quindi avremo:
7 m a legaccio
26  m a dritto
2 m a legaccio
26 m a dritto
2 m a legaccio
26 m a dritto 
7 m a legaccio
Continuare in questo modo finchè all'interno del quadrato non avete lavorato 16 giri; 
con il filo blu iniziate la lavorazione a maglia rasata dritta della sagoma del coniglio e terminate il quadrato con altri 16 giri a maglia rasata dritta.
Dividete tra loro le righe dei quadrati con 4 giri a maglia rasata rovescia e terminate il bordo della coperta con 14 giri di maglia legaccio (7 creste).

Di seguito trovate lo schema del coniglietto; (mi spiace che non sia molto chiaro: cercherò prossimamente di postarne uno più leggibile) ogni quadratino corrisponde ad un punto a maglia dritta in coloro blu. 


giovedì 29 settembre 2016

Il contiguos finito!

Tadaaaaaaaaa!! Ed ecco qui il maglione metodo contiguos finito!
Sono molto molto contenta del risultato perchè non so da quanto tempo ci provavo senza mai arrivare ad un risultato decente; ma ho la testa dura e quando mi impunto, mi impunto!

 Qui il particolare dei bordi lavorati a coste 2/2
 E qui il collo, lavorato sempre a coste 2/2 e poi ripiegato e cucito all'interno.

sabato 17 settembre 2016

Metodo Contiguos III parte

Ed eccoci finalmente giunti alla terza parte del nostro progetto.

Bene: siete riuscite a formare la spalla del vostro maglione? Ovviamente vanno fatte varie prove per vedere se la misura della manica va bene, cioè quando il giro della "cuffia" della manica calza perfettamente attorno al nostro braccio (o al braccio del destinatario del maglione).

Ora bisognerà dividere la lavorazione lasciando in sospeso su un filo di scarto o sui comodi cavetti coi tappini le maglie delle maniche e continuare a lavorare il busto del maglione fino a raggiungere la lunghezza desiderata e terminate con un bordo 1/1 o 2/2.

Riprendete ora la lavorazione delle maniche sul ferro circolare, riprendendo anche alcuni punti sotto l'ascella, che andrete però a diminuire subito nel giro successivo. Questo accorgimento serve per non creare quel buchino sotto l'ascella.

Continuate la lavorazione della manica a maglia rasata facendo una diminuzione ogni 6 ferri fino al raggiungimento della lunghezza desiderata, Terminate anche in questo caso con un bordo 1/1 o 2/2, come fatto per il busto.

Lavorate anche la seconda manica nella stessa maniera.

Una volta terminate anche le maniche dovete ora riprendere le maglie attorno allo scollo e lavorare anche in questo caso un bordo come avete fatto per il busto e per le maniche.

Il vostro maglione metodo contiguos è terminato! Sono curiosa di sapere se le mie istruzioni vi sono state utili o se vi è qualche passaggio poco chiaro e ovviamente se volete anche farmi vedere le vostre creazioni, sono contenta!
Baci ... e a presto!

p.s. io il maglione non l'ho ancora finito! 


mercoledì 7 settembre 2016

Metodo contiguos II parte.


Ora, quando la linea della spalla avrà raggiunto la lunghezza da voi desiderata, bisognerà procedere a formare la "cuffia" della spalla.
Dobbiamo quindi spostare il primo segnapunti di due maglie a destra e il secondo segnapunti di due maglie a sinistra in modo da avere all'interno dei due segnapunti 6 maglie.

A questo punto continuate la lavorazione eseguendo un aumento all'interno dei due segnapunti ed esattamente il primo subito dopo il primo segnapunto e il secondo aumento prima dell'ultimo segnapunto.
Riassumo così la parte della spalla dopo aver spostato i segnapunti ed avendo quindi 6 maglie all'interno di essi:
lavoro fino al primo segnapunto, lo sposto sul ferro destro;
faccio un aumento
lavoro le 6 maglie
faccio un aumento
sposto il segnapunto sul ferro destro
e continuo a lavorare fino all'altra spalla.

Cosa molto importante è che gli aumenti ora andranno fatti un giro si e uno no, fino ad avere la spalla della grandezza desiderata per il nostro braccio.

Nella foto qui sotto vedete che si è formato un "triangolo": quella è la spalla.

Bene, a questo punto fatemi sapere se avete difficoltà o se la vostra spalla si sta formando.




lunedì 29 agosto 2016

Top down con metodo CONTIGUOS I parte.

Buongiorno a tutti! 
Eccomi qua con un altro "esperimento" da fare insieme a voi, se ne avete voglia.
Vorrei fare un maglione da uomo ovviamente top down ma con il metodo contiguos, quel sistema cioè che non crea le due linee del raglan ma che forma invece la spalla tonda, a giro e che vi permette di creare un maglione della vostra taglia, un maglione praticamente cucito addosso.

Vogliamo provare a farlo insieme, passo per passo, come per il corpettino lilla?
Dai, io ci provo e vediamo cosa ne viene fuori. Vi avverto già da ora però che i post non li pubblicherò a distanze regolari e magari tra un post e l'altro passerà un po' di tempo.

Occorrente per maglione da uomo: 500 gr di lana (io ho preso Karisma di Drops, colore grigio);
ferri circolari n. 4;
m d (maglie a dritto)
4 segnapunti (SP)

Ho deciso per semplicità di esecuzione di lavorare a maglia rasata dritta.

Si parte a lavorare in giri di andata e ritorno (ferro dritto e ferro rovescio) per poi unire le due parti e iniziare a lavorare in tondo, dopo aver montato le maglie necessarie alla scollatura.

Avviate 40 maglie (o il numero necessario per ricoprire la lunghezza alla base del collo), lavorate un ferro e poi al giro successivo dividetele nel seguente modo:
2m d, 1 SP, 2 m d, 1 SP, 36 m d (il dietro) 1 SP, 2 m d, 1 SP, 2 m d. Le due maglie all'interno dei segnapunti formeranno la linea della spalla mentre le parti  laterali formeranno la parte davanti e dietro.

Procedete lavorando sempre a maglia dritta fino al primo segnapunto, fate un aumento, spostaste il SP sul ferro destro, due maglie dritte, spostate il secondo SP sul ferro destro e fate un aumento.
Procedete a maglia dritta fino al prossimo SP e ripetete quando descritto sopra.
Praticamente gli aumenti vanno fatti subito prima del primo SP e subito dopo il 2 SP e ad ogni ferro, sia di andata che di ritorno.
Continuate in questo modo finchè non raggiungete la lunghezza della spalla desiderata.

Dopo circa 6/8 ferri dobbiamo contemporaneamente alla nostra lavorazione delle spalle fare gli aumenti per la lavorazione della scollatura, e precisamente per una scollatura tonda ho fatto così:

Dopo i primi 6/8 ferri ho aumentato 2 maglie ai margini sia destro che sinistro e per 3 volte; poi ho aumentato 6 maglie in una volta solo (o un numero di maglie diverso, in modo da avere sul davanti un numero di maglie leggermente superiore al dietro).
Finito di fare questi aumenti per lo scollo, uniamo le parti e iniziamo a lavorare in tondo.

Se invece desiderate fare una maglia con scollatura a V procedete in questo modo:
aumentate una maglia all'inizio e una maglia alla fine dei giri fino ad avere per il davanti un numero di maglie leggermente superiore al dietro.
Raggiunta la profondità dello scollo, riunite le parti e procedete a lavorare in tondo.


giovedì 25 agosto 2016

mercoledì 29 giugno 2016

Il corpetto lilla: ultima parte

Ben ritrovati a tutti. Siamo giunti finalmente alla fase finale del nostro corpetto lilla taglia 2 anni.
Il corpetto è finito e dobbiamo ora confezionare la gonna.
Io ho scelto un tessuto di cotone tipo "millerighe", fresco e leggero e ho tagliato due pezzi della misura di 55 x 45; sono stata un po' abbondante rispetto alla gonna finita.

Ho quindi unito le due parti laterali e rifinito bene le cuciture con uno zig-zag; poi ho fatto l'arricciatura sulla parte superiore della gonna, cucendo con un punto filza con punti non troppo lunghi.
A questo punto ho cucito con la macchina il corpetto alla gonna di stoffa e ho fatto l'orlo alla gonna.
Attaccate a questo punto i bottoni nella parte dietro del corpetto.
Et voila! Il vestito è terminato!
Le misure del vestito sono:
dalla spalla all'orlo circa 42 cm;
la parte in tessuto della gonna misura circa 26 cm.
il girovita del corpetto misura 60 cm di circonferenza!
Carino, vero?? 





mercoledì 22 giugno 2016

Il corpetto lilla: penultimo passaggio


Buongiorno e ben ritrovate; continuiamo la spiegazione del nostro corpetto.
Il vostro lavoro dovrebbe misurare all'incirca 9 cm di altezza totale.
Quello che dobbiamo fare ora è lavorare le maniche e chiudere la parte del corpo. Infatti il nostro lavoro è diviso in 5 parti che sono: metà dietro, manica, davanti, manica, metà dietro.

Al dritto del lavoro, lavoriamo a dritto la prima metà dietro,l'aumento del dietro, le 3 maglie del raglan e i punti della manica; voltare il lavoro e lavorare a rovescio SOLO le maglie della manica. Continuare a lavora a punto fantasia per 2 ferri solo la manica; fare poi 4 giri a maglia legaccio (4 giri a dritto) e chiudere morbidamente queste maglie. Si è formata così la prima manica.

Ora continuare a lavorare le maglie del davanti compreso l'aumento fino alla fine delle maglie che formano la manica. Ora girare a rovescio e lavorare SOLO le maglie della manica, continuando a punto fantasia per 2 ferri e poi terminare con 4 giri di maglia legaccio; chiudere anche queste maglie. Abbiamo così formato la seconda manica.

Ora continuiamo a lavorare l'ultima parte del corpetto, ossia la seconda metà del dietro.

Al ferro successivo (rovescio) lavoriamo tutte le 3 parti insieme unendole.

Continuiamo su queste parti sempre facendo gli aumenti e lavoriamo a punto fantasia fino a che il lavoro misura circa 11 cm e terminiamo con 4 giri di maglia legaccio.
Ora chiudiamo tutte le maglie non troppo strette.
Il nostro corpetto è terminato!

La prossima volta vedremo come rifinirlo e fare la gonna.

sabato 18 giugno 2016

Il corpetto lilla continua

Riassunto delle puntate precedenti:
avete lavorato i primi 4 giri a maglia legaccio e poi avete lavorato un giro impostando le maglie con i segnapunti e la prima asola e il ferro successivo a maglia rovescia, giusto?
Bene ora continuiamo in questo modo:
lavorare a diritto fino al primo SP
fare 1 AU 
passare il SP sul ferro destro
lavorare  3 diritti
passare il SP sul ferro destro
fare 1 AU
lavorare a diritto fino al SP successivo
fare 1 AU
passare il SP sul ferro destro
lavorare  3 diritti
passare il SP sul ferro destro
fare 1 AU
e così via fino alla fine del ferro, facendo sempre un aumento PRIMA e uno DOPO il segnapunto.
CONTEMPORANEAMENTE  lavorate il punto traforato e considerato che le maglie andranno sempre aumentando, distribuire bene i forellino ogni 4 maglie.

RICORDATEVI  anche di fare, ogni 5 cm, un'asola come detto in precedenza, sulle ultime 3 maglie diritte.

Lavorate in questa maniera fino a raggiungere 9 cm di altezza del lavoro.
Se nel frattempo avete qualche dubbio o perplessità, potete scrivermi.
Ciao e alla prossima puntata!

martedì 14 giugno 2016

Continuiamo il corpetto




Rieccoci qui.
Fatto i primi 4 giri a maglia legaccio? Avete preparato i vostri 8 segnapunti? Sii? Bene, allora possiamo continuare insieme.
Solo prima di tutto facciamo una piccola parentesi sulle abbreviazioni che utilizzerò e sul punto traforato:
AU = aumento (io lo eseguo lavorando due volte la maglia a diritto: entro la prima volta nel punto, prendo il filo sul ferro destro, senza far cadere il punto rientro una seconda volta ma dalla parte dietro, rimetto il filo sul ferro destro e lascio cadere il punto).
SP = mettere un segnapunto
ACC = maglia accavallata (io la eseguo prendendo due maglie insieme MA dalla parte dietro del punto)
GET = maglia gettata

Per il punto traforato si lavora in questa maniera:
Ferro 1: 1 dir - *1 get - 1 acc - 4 dir.* Ripetere da * a * per tutto il ferro.
Ferro 2 e pari: lavorare a rovescio:
Ferro 3 e dispari: lavorare a dritto.
Ferro 7: 4 dir - *1 get - 1 acc - 4 dir * Ripetere da * a * per tutto il ferro.

Detto ciò possiamo impostare il nostro primo ferro.
13 dir
1 au
1 SP

3 dir
1 au
1 SP

18 dir
1 au
1 SP

3 dir
1 au
1 SP

26 dir
1 au
1 SP

3 dir
1 au
1 SP

18 dir
1 au
1 SP

3 dir
1 au
1 SP

10 dir
e fare la prima asola nelle ultime 3 maglie in questo modo: 1 get; 1 acc, 1 dir.

Abbiamo così impostato il nostro primo ferro.
Il ferro successivo si lavorerà tutto a rovescio.

... e per oggi è tutto.
Alla prossima! 



lunedì 13 giugno 2016

Lavoriamo ... insieme un corpetto da bambina!

Ciao a tutti e ben ritrovati; anche se non scrivo spesso a causa dei diecimila impegni che contornano le mie giornate (primo di tutti il lavoro) non pensiate che io stia con le mani in mano.
Ho giusto giusto pensato di fare un semplice e veloce lavoro insieme a voi, se ne avete voglia. 
E' da parecchio tempo che mi frulla per la testa di fare un vestitino da bimba con un corpetto lavorato a maglia, tipo questi (le immagini le ho prese dal web)



Allora se siete d'accordo vi metto giorno per giorno (ma anche 2 giorni per 2 giorni) le istruzioni di come sto procedendo io e vediamo cosa ne viene fuori. Non sto seguendo nessuno schema in particolare, ne ho letti un po' in giro per rendermi conto di quante maglie dovevo montare per una taglia 2 anni, visto che non ho sottomano bambine di questa età e sto usando naturalmente la tecnica top down.

INIZIAMO DUNQUE ...
Ho scelto questo cotone leggero di Drops, (clicca per il link)  da lavorare con i ferri del 3,5, colore lilla, uno dei miei preferiti, ho montato 100 maglie e ho fatto 4 giri a maglia legaccio.
... TO BE CONTINUED ..
(cominciate a preparare 8 segnapunti)

martedì 3 maggio 2016

Un nuovo esperimento: bresaola autoprodotta!


Questa volta il merito non è mio ma di mio marito, che così, quasi per gioco, ha voluto provare a fare prima la carne secca e poi la bresaola. Devo dire che il gioco gli è riuscito alla perfezione; unica nota negativa: per i miei gusti la prossima volta diminuiremo la quantità di chiodi di garofano.
Voglio di seguito regalarvi la ricetta; queste sono le dosi base, poi, una volta fatto il primo esperimento, dovrete aggiustare le quantità secondo il vostro gusto personale.
 Prendete un pezzo di carne, noce o magatello, vitello o manzo, (io magatello di manzo) con poco grasso sui 2 kg di peso. Private la carne di tutte le parti grasse; calcolate per ogni kg di carne il 2,6% di sale e massaggiate la carne con il sale; poi preparate le seguenti spezie: un quarto di cucchiaino piccolo di noce moscata, chiodi di garofano, mezzo cucchiaino di zucchero, uno spicchio di aglio tritato, un ramo di rosmarino, una foglia di alloro. Prendete un contenitore dove potete distendere il pezzo di carne e fate un letto di vino rosso (buono) dove avrete immerso tutte le spezie e gli aromi di cui sopra. Massaggiate bene bene la carne con la salamoia e riponete il tutto in frigo possibilmente coperto. Ogni giorno, per circa 10 giorni, dovrete massaggiare bene la carne e rigirarla nell'intingolo. E' importante fare questa operazione usando un po' di forza cioè schiacciando bene la carne per far si che gli aromi entrino in profondità. Trascorsi 10/12 giorni vedrete che la carne ha cambiato colore, diventando scura. Ora dovrete prendere o un'apposita rete oppure io uso una calza da donna (un collant gambaletto) e infilate dentro la carne. A questo punto la carne dovrà essere appesa in un luogo asciutto e non caldo; io la appendo in garage ma se avete cantine e solai vanno benissimo. Ora: se volete un prodotto tipo carne secca dovete attendere quasi 2 mesi di essiccazione (la prima volta ho fatto appunto la carne secca); se invece volete una bresaola basteranno 10/15 giorni. Col passare dei giorni vedrete che sulla calza inizia a formarsi una muffa: è del tutto normale anzi vuole dire che procede tutto bene. Trascorso il tempo necessario togliete la calza (o rete) e lavate via bene la muffa sotto l'acqua corrente e asciugate bene il pezzo di carne! Buon divertimento e buon appetito!

martedì 29 marzo 2016

Violette brinate

Buongiorno a tutti. Oggi voglio lasciarvi una piccola idea molto economica e di grande effetto per la decorazione delle torte. Si tratta delle violette brinate.

Occorrente:
violette belle fiorite;
un albume;
un cucchiaio di zucchero.

Prendete una decina o il numero che vi occorre di violette; io le ho raccolte direttamente dal mio terrazzo; pulitele con un pezzo di carta umido.
Sbattete un albume con un pizzico di sale, ma senza montarlo. Con un pennellino spennellate le violette con l'albume sbattuto e rigiratele nello zucchero semolato.
Disponetele su di pezzo di carta da cucina e mettetele in frigorifero fino all'utilizzo.
Facile, no?



mercoledì 27 gennaio 2016

Ricetta per crema al cacao Mutella

Buongiorno cari amici! Oggi voglio regalrvi una ricetta ... da leccarsi i baffi: la crema spalmabile nocciole e cioccolato detta anche Nutella (o Mutella, come l'ho chiamata io).

Vi avverto però: non sarà mai come la Nutella che conosciamo e che compriamo, perchè nella ricetta che sto per darvi non vi sono additivi o altro, perchè è impossibile tritare le nocciole fino a farle scomparire dall'impasto e poi perchè ... è fatta in casa. Ma vi assicuro che il sapore sarà sublime anche in questo caso.
Quindi, procediamo con gli
INGREDIENTI:
80 g di nocciole sgusciate e tostate 
100 g di cioccolato al latte (o fondente se preferite un sapore più amaro) 
100 g di zucchero semolato fine o di canna 
20 g di cacao amaro 
80 ml di latte intero (o di riso o di soia) 
50 ml di olio di riso o di girasole
1 pizzico di sale
Frullate le nocciole e lo zucchero nel mixer finchè non otterrete un impasto quasi solido.
Fate fondere il cioccolato.
Scaldate il latte.
Nel bicchiere del mixer, aggiungete l’olio, il pizzico di sale e il cacao: mescolate bene il tutto e unite, infine, il cioccolato fuso. Mescolate bene, quindi versate il latte caldo. 
Amalgamate tutti gli ingredienti sino ad ottenere una crema lucida e morbida. 
Mettete la vostra crema al cioccolato con le nocciole in un vasetto, chiudetelo e lasciate raffreddare la preparazione prima di gustarla. 
Se desiderate una crema maggiormente oleosa, potete ridurre il quantitativo di latte a favore dell’olio: in questo caso, versate l’olio un po’ alla volta in modo tale da regolarvi al meglio. 
La crema così ottenuta va conservata a temperatura ambiente o in frigorifero ricordandovi in quest’ultimo caso, di estrarla dal frigo 10 minuti prima.
Provate e fatemi sapere come vi è venuta!




venerdì 15 gennaio 2016

TORTA PERE E CIOCCOLATO





Oggi voglio lasciarvi la ricetta della torta pere e cioccolato che ho fatto qualche giorno fa e che è stata letteralmente "spazzolata" subito (che novità, eh?).
La ricetta si rifà alla ricetta della torta senza glutine di Montersino ma è stata rivista e modificata da me visto che mi sembrava veramente brutto mettere l'olio ev.o nell'impasto; ho quindi usato il burro e la farina manitoba al posto della farina di riso che non avevo in casa.
Ecco allora di cosa avrete bisogno:
3 uova intere
1 tuorlo
240 g di zucchero
200 g farina manitoba
40g cacao amaro
2g lievito
100g di burro
2-3 pere grandi
300g pere sciroppate
Scaldiamo le uova intere, il tuorlo e lo zucchero d in fine il sale. Portiamo il tutto a 45° che è la temperatura ideale per montare le uova.
Mescoliamo ogni tanto
Una volta raggiunta la temperatura iniziamo a montare con le fruste.
Ora sbucciamo le pere, tagliamole a pezzi grossi e mettiamole in un contenitore con dell’acqua per non farle annerire…
Setacciamo la farina, cacao e il lievito e aggiungiamo il tutto alle uova montate, piano piano girando sempre dal basso verso l’alto cercando di non smontarlo… Mettiamo il burro morbido e continuiamo a mescolare aggiungendo anche le pere sempre mescolando dal basso verso l'alto.
A questo punto la nostra torta è quasi pronta per essere messa nella tortiera che precedentemente abbiamo imburrato e infarinato.
Prendiamo le nostre pere sciroppate e tagliamo ogni pera in tre, sistemiamole ad un centimetro dal bordo. Inforniamo a 180° per 20/25 minuti a seconda del proprio forno.
Quando la torta sarà pronta, ritagliamo da un foglio o da un cartoncino cinque sagome a forma di goccia, più o meno grandi come la forma delle pere che decorano la torta; mettiamo queste sagome sulle fette di pere e spolverizziamo con lo zucchero a velo la superficie della torta. Fatta questa operazione togliamo molto delicatamente le sagome di cartoncino, magari aiutandoci con una pinzetta: ecco pronta la nostra bellissima e buonissima torta!
Fatemi sapere se la fate, come vi è riuscita!
Baci


Tutte le foto dell'Acquario (o quasi)

FINALI VIPITENO

E questo è Vipiteno paese

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Il mio mondo

Neve a Saronno

Guardate come si presentava Saronno questa mattina! Spettacolo!

Roma-Velletri: 19-21 settembre 2008 Le Foto

Zia Danté